Si scelga una pompa di calore monoblocco quando si vuole l'intero circuito frigorifero sigillato in fabbrica all'esterno, collegamenti solo ad acqua verso la casa e refrigerante R290: la configurazione verso cui si sta muovendo il mercato mentre le norme UE sui gas fluorurati per i piccoli monoblocchi si inaspriscono dal 2027. Si scelga uno split quando l'unità esterna deve stare a 10–30 m dagli apparecchi interni o dove un circuito idraulico protetto dal gelo è poco praticabile. Le prestazioni di riscaldamento sono equivalenti: decide la logistica dell'installazione.
Qual è la differenza tra una pompa di calore monoblocco e una split?
Una pompa di calore monoblocco contiene l'intero circuito frigorifero (evaporatore, compressore, condensatore, valvola di espansione) in un unico involucro esterno; attraversa la parete solo l'acqua di riscaldamento. Una pompa di calore split divide il circuito: l'unità esterna contiene evaporatore e compressore, un modulo interno contiene il condensatore e le due parti sono unite da tubazioni del refrigerante realizzate e caricate in cantiere. Dal punto di vista termodinamico il ciclo è identico, quindi le differenze di COP (coefficiente di prestazione) tra unità di qualità comparabile sono marginali: le vere differenze sono normative e pratiche.
| Criterio | Monoblocco | Split |
|---|---|---|
| Circuito frigorifero | Sigillato e collaudato in fabbrica | Assemblato e caricato in cantiere |
| Qualifica dell'installatore | Competenze idrauliche/termiche; nessun intervento sul refrigerante | Richiesto intervento frigorifero con certificazione F-gas |
| Collegamenti attraverso la parete | Acqua di riscaldamento (tubazioni isolate) | Linee del refrigerante fino a ~30 m |
| Protezione dal gelo | Necessaria (glicole, valvole o cavo scaldante) | Non necessaria: l'acqua resta all'interno |
| Spazio interno | Nessuno oltre all'idraulica | Unità interna a parete o a pavimento |
| Uso di R290 (propano) | Ideale: carica sigillata all'esterno | Limitato: refrigerante infiammabile all'interno |
Come cambia la scelta nel 2027 con il Regolamento UE sui gas fluorurati?
Aggiunge una ragione normativa per favorire l'R290. In base al Regolamento (UE) 2024/573, le regole per le piccole pompe di calore monoblocco che usano refrigeranti a GWP più elevato si inaspriscono dal 1° gennaio 2027, e il contingente di fornitura di HFC è stato ridotto per il 2025–2026. Secondo gli ultimi aggiornamenti normativi i dettagli (quali categorie di prodotto, potenze ed esenzioni si applichino) sono ancora in evoluzione, perciò si verifichino i requisiti vigenti con il proprio installatore o con noi prima di ordinare. La risposta del settore è il propano R290: GWP di circa 3, termodinamica eccellente e temperature di mandata fino a 70–75 °C. Poiché l'R290 è infiammabile (classe A3), è molto più facile da certificare all'interno di un monoblocco esterno sigillato che in linee split giuntate in cantiere che entrano negli ambienti abitati: è per questo che il mercato europeo sta convergendo sul monoblocco R290 come prodotto standard. Le regole UE di formazione degli installatori sui refrigeranti naturali erano attese entro marzo 2026, ma un monoblocco evita del tutto questo requisito di competenza nella maggior parte dei lavori residenziali.
Qual è il più facile ed economico da installare?
Il monoblocco, nella maggior parte dei casi. Un installatore termoidraulico collega mandata, ritorno e alimentazione elettrica, senza pompa del vuoto, senza prova di tenuta, senza certificazione sul refrigerante, il che in genere fa risparmiare diverse centinaia di euro di manodopera e una visita in cantiere. I vantaggi dello split emergono con la distanza: le linee del refrigerante perdono molto meno calore delle tubazioni d'acqua su percorsi lunghi e possono serpeggiare in tracciati stretti, quindi un locale tecnico a 15–30 m dall'unica posizione esterna praticabile favorisce uno split. In entrambi i casi un corretto progetto idraulico (accumulo inerziale (puffer), separazione idraulica dove la suddivisione in zone lo richiede) conta più per le prestazioni reali della questione monoblocco/split; si veda serve un accumulo inerziale con una pompa di calore.
Come si protegge un monoblocco dal gelo?
L'acqua nelle tubazioni esterne di un monoblocco può congelare durante un'interruzione di corrente invernale. Tre protezioni collaudate: riempire il circuito esterno con una miscela di glicole propilenico (fluido solare) (semplice, al costo del 2–5% di efficienza); montare valvole antigelo che scaricano l'acqua esterna quando si avvicina a 3 °C; oppure usare un cavo scaldante elettrico sulle tubazioni esposte. Si isolino generosamente i tratti esterni e li si tenga corti, sotto i 5 m dove possibile.
Quale scegliere in pratica?
Per i nuovi progetti residenziali si parta da un monoblocco R290: refrigerante a prova di futuro, installazione più semplice, un unico circuito sigillato in fabbrica con un'unica garanzia: la configurazione della Serie Varm Boost di Solimpeks, un monoblocco R290 previsto per il funzionamento fino a −25 °C. Si scelga uno split quando distanza, tracciato o rischio zero di acqua all'esterno lo richiedono davvero, e si preveda una messa in servizio con certificazione F-gas. In entrambi i casi si confermino prima le regole su rumore e posizionamento, trattate in quanto è rumorosa una pompa di calore.
Domande frequenti
Le pompe di calore monoblocco sono meno efficienti degli split?
No: il ciclo frigorifero è lo stesso e i valori nominali di COP/SCOP per unità comparabili differiscono di poco. Lunghi tratti d'acqua esterni poco isolati possono costare a un monoblocco alcuni punti percentuali, ed è per questo che tubazioni corte e ben coibentate fanno parte di un buon progetto.
Perché le pompe di calore R290 sono quasi sempre monoblocco?
L'R290 (propano) è infiammabile, quindi le norme di sicurezza favoriscono nettamente il mantenimento dell'intera carica sigillata in fabbrica all'esterno anziché portarla dentro l'edificio con tubazioni. Con il formato monoblocco la classe A3 del refrigerante non è più un problema per chi abita la casa.
Nel 2026 posso ancora acquistare una pompa di calore R32?
Sì. Le norme F-gas più severe si applicano ai prodotti immessi sul mercato dal 2027, e gli impianti R32 già installati possono continuare a essere utilizzati e sottoposti a manutenzione. L'R32 resta un refrigerante diffuso ed efficiente; i modelli R290 come la Serie Varm Boost di Solimpeks sono l'opzione a refrigerante naturale per chi vuole il margine normativo più lungo. Le regole sono ancora in evoluzione, perciò si verifichi l'idoneità vigente con il proprio installatore o con noi.
Una pompa di calore split richiede più manutenzione?
Aggiunge il circuito frigorifero all'ambito di ispezione: i giunti eseguiti in cantiere sono il principale rischio di perdite e i controlli richiedono tecnici con certificazione F-gas. Un monoblocco richiede solo la normale manutenzione del circuito di riscaldamento più un controllo del glicole o delle valvole antigelo.
