Pompe di calore

Refrigerante

Definizione

Un refrigerante è il fluido di lavoro di una pompa di calore: assorbe calore evaporando a bassa pressione all'esterno e lo cede condensando ad alta pressione all'interno. I refrigeranti sono identificati da numeri R (R290, R32, R410A), da una classe di sicurezza da A1 ad A3 e da un valore di GWP. L'UE sta riducendo gradualmente gli HFC ad alto GWP: la quota 2025–2026 di 42,9 Mt di CO2e è circa il 48% inferiore al livello del 2023.

Che cosa fa un refrigerante in una pompa di calore?

Il refrigerante è il fluido che trasporta fisicamente il calore attraverso il circuito cambiando fase. A bassa pressione nell'evaporatore bolle molto al di sotto della temperatura esterna, assorbendo calore dall'aria; il compressore ne aumenta la pressione in modo che condensi al di sopra della temperatura dell'acqua di riscaldamento all'interno, cedendo quel calore. La valvola di espansione abbassa di nuovo la pressione e il ciclo si ripete.

Il comportamento di ebollizione, la temperatura critica e la capacità volumetrica di un refrigerante decidono ciò che una pompa di calore può fare: quanto freddo può essere il clima che tollera, quanto calda può diventare la sua acqua e quanto grande deve essere il compressore per una data potenza. Un'unità domestica contiene solo pochi chilogrammi, ma quella piccola carica detta le regole di sicurezza, l'economia dell'assistenza e, sempre più, quali norme si applicano alle nuove apparecchiature.

Come si classificano i refrigeranti?

I refrigeranti si classificano in tre modi: un numero R che identifica la chimica (designazioni ISO 817 / ASHRAE), una classe di sicurezza che combina una lettera di tossicità (A = tossicità inferiore) con una cifra di infiammabilità (1 = non infiammabile, 2L = lievemente infiammabile, 3 = infiammabile) e un valore di GWP che indica l'impatto climatico rispetto alla CO2. Le miscele portano numeri delle serie 400 e 500 (l'R410A, ad esempio, mescola due HFC in modo che si comportino come un unico fluido) e ottengono il GWP ponderato dei loro componenti.

RefrigeranteTipoClasse di sicurezzaGWP (AR4, come nelle schede tecniche)Uso tipico
R410AMiscela HFCA12.088Pompe di calore e climatizzatori tradizionali
R134aHFCA11.430Unità ad alta temperatura, refrigeratori
R32HFCA2L675Split e monoblocco attuali
R290 (propano)NaturaleA33 (≈0,02 in AR6)Nuove pompe di calore monoblocco
R744 (CO2)NaturaleA11Pompe di calore per ACS, sistemi commerciali

Quali refrigeranti l'UE sta eliminando e quando?

Il Regolamento (UE) 2024/573 attacca gli HFC ad alto GWP da due lati. Il lato delle quote riduce gli HFC immessi sul mercato: 42,9 Mt di CO2e per il 2025–2026 (circa il 48% in meno rispetto al 2023), circa 21,7 Mt per il 2027–2029, quasi 9 Mt dal 2030 e l'eliminazione completa degli HFC entro il 2050. Il lato delle apparecchiature vieta categorie intere: dal 1° gennaio 2027, i nuovi monoblocco fino a 50 kW e le nuove unità split aria-acqua fino a 12 kW non possono usare refrigeranti con GWP ≥150; gli split più grandi sono soggetti a un limite di GWP 750 dal 2029 e di GWP 150 dal 2033; seguono i divieti totali F-gas per i piccoli monoblocco nel 2032 e i piccoli split nel 2035.

Anche la manutenzione è regolamentata: i refrigeranti vergini con GWP ≥2.500 sono vietati per la manutenzione della refrigerazione fissa dal 2025, con il divieto che si estende alle apparecchiature di condizionamento e a pompa di calore dal 2026; il refrigerante riciclato e rigenerato mantiene una deroga transitoria, e l'esatto ambito merita di essere verificato sul testo ufficiale in vigore.

Che cosa significa la scelta del refrigerante quando si acquista una pompa di calore?

Il refrigerante riportato sulla targhetta permette di prevedere i costi di assistenza dell'unità per i successivi 15 anni. I refrigeranti ad alto GWP diventano più scarsi e più cari a ogni passo delle quote; i refrigeranti con GWP inferiore a 150 come il propano R290 sono del tutto fuori dalla riduzione graduale. La classe di infiammabilità determina le regole di posizionamento: è il motivo per cui l'R290 domina le pompe di calore monoblocco esterne anziché gli split collegati all'interno. Dal 12 marzo 2026 i requisiti di formazione degli installatori a livello UE coprono anche i refrigeranti naturali oltre ai gas fluorurati, colmando il divario di competenze. Il quadro normativo completo è tracciato nella guida al Regolamento F-Gas UE.

Domande frequenti

Qual è il miglior refrigerante per una pompa di calore nel 2026?

Per i nuovi piccoli monoblocco, il propano R290 è il nuovo standard emergente: GWP vicino a zero, fuori dalla quota UE e temperature di mandata superiori a 70 °C. L'R32 resta comune negli split fino al limite del 2027 sotto i 12 kW; la CO2 si usa in apparecchi dedicati all'ACS e in impianti commerciali.

La mia pompa di calore a R410A può ancora essere sottoposta a manutenzione?

Sì. Il GWP di 2.088 dell'R410A è inferiore alla soglia di divieto per la manutenzione di 2.500, quindi la manutenzione resta legale, ma la quota di HFC in diminuzione ne fa salire il prezzo anno dopo anno, un fattore da considerare nelle decisioni di riparare o sostituire le unità più vecchie.

I refrigeranti naturali sono migliori degli HFC?

Dal punto di vista climatico, decisamente: R290 e CO2 hanno GWP pari a circa 3 o meno contro centinaia o migliaia degli HFC e sono esenti dalla riduzione graduale UE. Dal punto di vista tecnico ciascuno ha una nicchia (R290 per alte temperature di mandata, CO2 per l'acqua calda), mentre infiammabilità o alta pressione condizionano la progettazione dell'impianto.

Che cosa significa la classe di sicurezza A2L?

Tossicità inferiore (A) e lieve infiammabilità (2L): la classe dell'R32. I refrigeranti A2L bruciano solo in condizioni ristrette e con bassa velocità di fiamma, quindi sono ammessi all'interno secondo regole sulla dimensione dei locali dipendenti dalla carica, a differenza dei refrigeranti A3 come il propano.

Fonti e approfondimenti

L'autore

Ingegneria delle pompe di calore