Pompe di calore

Pompa di calore o caldaia a gas: quale ha costi di esercizio più bassi nel 2026?

Risposta rapida

Ai prezzi medi dell'energia UE nel 2026 una pompa di calore ha costi di esercizio inferiori a quelli di una caldaia a gas: con l'elettricità a 0,29 €/kWh e il gas a 0,12 €/kWh (Eurostat, 2° semestre 2025), una pompa di calore con SCOP 3,5 fornisce calore a circa 8,3 centesimi/kWh contro i 13,6 centesimi/kWh di una caldaia con rendimento del 90%, ossia circa il 35–40% in meno. Il numero decisivo è il rapporto tra prezzo dell'elettricità e del gas: sotto circa 3,2 vince la pompa di calore.

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Quanto costa un chilowattora di calore nel 2026?

I combustibili si confrontano per kWh di calore fornito, non per kWh di combustibile. Una pompa di calore con efficienza stagionale (SCOP) di 3,5 trasforma un'unità di elettricità in 3,5 unità di calore; una caldaia a gas a condensazione fornisce circa 0,9 unità di calore per unità di gas. Applicando i prezzi Eurostat per le famiglie del secondo semestre 2025:

MercatoElettricitàGasRapportoPompa di calore (SCOP 3,5)Caldaia a gas (90%)
Media UE0,290 €/kWh0,123 €/kWh2,40,083 €/kWh di calore0,136 €/kWh di calore
Irlanda0,404 €/kWh≈0,151 €/kWh2,70,115 €/kWh di calore0,168 €/kWh di calore
Regno Unito (tariffa standard)≈0,31 €/kWh≈0,085 €/kWh3,60,089 €/kWh di calore0,094 €/kWh di calore

Alla media UE, un'abitazione che richiede 15.000 kWh di calore all'anno paga circa 1.240 € con la pompa di calore contro 2.040 € con la caldaia: un risparmio vicino a 800 € l'anno. Nei mercati con rapporto elevato, come il Regno Unito, le due soluzioni sono quasi in parità con le tariffe standard, e le tariffe dedicate alle pompe di calore fanno pendere la bilancia a favore della pompa di calore.

Qual è il rapporto di pareggio tra prezzo dell'elettricità e del gas?

La regola: una pompa di calore ha costi di esercizio inferiori ogni volta che il rapporto tra prezzo dell'elettricità e del gas è inferiore allo SCOP della pompa di calore moltiplicato per il rendimento della caldaia, ossia circa 3,2 per uno SCOP di 3,5 e circa 3,6 per uno SCOP di 4,0. Eurostat colloca il rapporto medio UE a circa 2,4 alla fine del 2025, e il Piano d'azione UE per l'elettrificazione (luglio 2026) punta esplicitamente a un rapporto per le famiglie pari o inferiore a 2,5 entro il 2030 spostando gli oneri fuori dall'elettricità. Aumentare lo SCOP agisce dall'altro lato: basse temperature di mandata, regolazione climatica e dimensionamento corretto portano le prestazioni stagionali reali (JAZ) da 3 verso 4,5.

Come cambieranno con l'ETS2 le bollette del riscaldamento a gas dal 2028?

Dal 1° gennaio 2028 il secondo sistema UE di scambio delle quote di emissione applica un prezzo del carbonio ai combustibili da riscaldamento (l'avvio è stato spostato dal 2027 al 2028 nell'accordo adottato a marzo 2026). Come regola pratica, 50 € per tonnellata di CO2 aggiungono circa 1 centesimo a ogni kWh di gas naturale, cioè circa il 10–15% su una tipica bolletta del gas, ovvero 84–210 € per famiglia all'anno a un prezzo di 59 €/t. I costi del gas sono strutturalmente in aumento mentre la direttiva EPBD vieta già dal gennaio 2025 gli incentivi pubblici per le caldaie autonome alimentate a combustibili fossili. Una caldaia acquistata nel 2026 trascorrerà tutta la propria vita di 15–20 anni sotto il prezzo del carbonio; una pompa di calore beneficia invece dell'intensità di carbonio in calo dell'elettricità.

Tariffe convenienti e solare possono rendere la pompa di calore ancora più economica?

Sì: la flessibilità è il secondo vantaggio della pompa di calore. Le unità SG Ready spostano il funzionamento nelle fasce tariffarie convenienti o nella produzione solare di mezzogiorno, e l'abbinamento con un accumulo inerziale (puffer) o un bollitore per acqua calda sanitaria immagazzina quel calore economico. Le tariffe per pompe di calore nel Regno Unito sono già inferiori ai costi del riscaldamento a gas per le abitazioni tipiche. I sistemi Solimpeks fanno un passo in più abbinando le pompe di calore Solimpeks al solare termico o ai collettori ibridi PV-T, così una parte del calore arriva a costo marginale nullo: la logica è illustrata in PVT o fotovoltaico e solare termico separati.

E il prezzo d'acquisto e gli incentivi?

Le pompe di calore costano di più all'acquisto, ma gli incentivi 2026 colmano la maggior parte del divario: la BEG tedesca paga il 30–80% dei costi ammissibili, il Boiler Upgrade Scheme del Regno Unito concede 7.500 £ (con una maggiorazione di 9.000 £ per le abitazioni non allacciate alla rete del gas e riscaldate a gasolio/GPL, fino a marzo 2027), l'Irlanda ha raddoppiato il contributo fino a 12.500 € a febbraio 2026 e il Conto Termico 3.0 italiano copre fino al 65% come contributo diretto. Nel frattempo le caldaie fossili non possono più ricevere incentivi pubblici in nessun paese dell'UE. Gli acquirenti europei hanno risposto: le vendite di pompe di calore sono cresciute del 13% nel 2025 a 2,88 milioni di unità (EHPA). Prima di definire il budget si verifichino le regole nazionali vigenti: le aliquote di Germania, Francia e Polonia sono cambiate tutte a metà 2026.

Domande frequenti

Nel 2026 una pompa di calore ha costi di esercizio inferiori a una caldaia a gas?

Nella maggior parte dei mercati UE sì: con il rapporto medio UE tra elettricità e gas di circa 2,4, una pompa di calore con SCOP 3,5 batte una caldaia al 90% del 35–40% sui costi di esercizio. Solo dove il rapporto supera circa 3,2, come nel Regno Unito con le tariffe standard, si è vicini alla parità, prima di applicare le tariffe per pompe di calore.

Quanto posso risparmiare all'anno passando alla pompa di calore?

Un'abitazione che richiede 15.000 kWh di calore risparmia circa 800 € l'anno ai prezzi medi UE, e di più dal 2028 quando i costi del carbonio dell'ETS2 si scaricheranno sul gas. I risparmi effettivi dipendono dai prezzi nazionali, dalla propria tariffa e dall'efficienza stagionale dell'impianto installato.

I prezzi del gas aumenteranno a causa dell'ETS2?

Sì: dal 1° gennaio 2028 i fornitori di combustibili trasferiranno ai clienti il prezzo UE del carbonio. Ogni 50 €/t di CO2 aggiunge circa 1 centesimo per kWh di gas, e stime indipendenti collocano l'impatto tipico sulle famiglie tra 84 e 210 € l'anno nei primi anni.

La pompa di calore conviene ancora se la mia elettricità è cara?

Si confronti il rapporto, non il prezzo assoluto: l'Irlanda ha l'elettricità più cara dell'UE, ma le pompe di calore costano comunque circa il 30% in meno del gas perché il rapporto è solo 2,7. Un'installazione con SCOP elevato e le tariffe a fasce orarie migliorano ulteriormente il margine.

Fonti e approfondimenti

L'autore

Ingegneria delle pompe di calore