Nel 2026 ogni grande mercato europeo sostiene le pompe di calore: la Germania copre il 30–80% dei costi con la BEG riformata, la Francia paga 3.000–5.000 € per ogni unità aria-acqua con MaPrimeRénov', il Conto Termico 3.0 italiano rimborsa fino al 65%, il Regno Unito concede 7.500 £ (9.000 £ per le abitazioni a gasolio/GPL da luglio 2026) e l'Irlanda fino a 12.500 €. Le aliquote stanno scendendo: la Germania ha ridotto il sostegno a luglio 2026 e il budget 2026 dell'Austria per la sostituzione degli impianti di riscaldamento è già esaurito.
Quali paesi erogano incentivi per le pompe di calore nel 2026?
Ogni grande mercato europeo sostiene l'installazione di pompe di calore nel 2026, con un sostegno tipico tra 3.000 e 12.500 €, e i programmi a percentuale di Germania e Italia possono superarlo per le famiglie ammissibili. La tabella riassume i principali programmi nazionali a metà 2026:
| Paese | Programma principale | Sostegno 2026 per le pompe di calore | Note principali |
|---|---|---|---|
| Germania | BEG Heizungsförderung (KfW 458) | 30% base + 16% bonus velocità + bonus reddito fino al 40%, con tetto del 70% (80% per redditi familiari fino a 30.000 €) su un massimo di 28.000 € di costi ammissibili | Riformato il 21 luglio 2026; i bonus calano ogni 6 mesi |
| Francia | MaPrimeRénov' + CEE | 3.000–5.000 € per unità aria-acqua in base alla fascia di reddito, fino a 11.000 € per la geotermia; i CEE aggiungono fino a circa 5.800 € per le famiglie a reddito modesto | Riaperto il 23 febbraio 2026; l'abitazione deve avere più di 15 anni |
| Italia | Conto Termico 3.0 | Contributo diretto del GSE che in genere recupera il 40–65% del costo; pagamento unico sotto 15.000 € | Imprese ammissibili per la prima volta |
| Spagna | Detrazione fiscale IRPF | Detrazione del 40% (base 7.500 €) per un miglioramento dell'energia primaria ≥30% | Nessun contributo nazionale aperto; i bandi regionali variano |
| Regno Unito (Inghilterra e Galles) | Boiler Upgrade Scheme | 7.500 £; 9.000 £ per le abitazioni a gasolio/GPL non allacciate al gas (21 luglio 2026 – 31 marzo 2027); 2.500 £ per le unità aria-aria | Requisito EPC rimosso ad aprile 2026 |
| Irlanda | Contributi SEAI | Fino a 12.500 € per abitazione (raddoppiato a febbraio 2026); fino a 9.500 € per gli appartamenti | Abitazione costruita e occupata prima del 2021 |
| Polonia | Czyste Powietrze | Fino a circa 45.000 PLN per progetti solo sulla fonte di calore; molto di più nell'ambito di una termomodernizzazione completa | Regole aggiornate il 20 luglio 2026 |
| Paesi Bassi | ISDE | I contributi crescono con la potenza, comunemente 2.000–4.000 €: si verifichino gli importi ufficiali vigenti per modello | Budget 2026 aumentato a circa 500 milioni di euro |
| Austria | Sanierungsoffensive 2026 (Kesseltausch) | Fino a 7.500 € per una pompa di calore + bonus solare di 2.500 € per l'aggiunta di solare termico | Bonus per la riqualificazione dell'involucro terminato a febbraio 2026; budget 2026 esaurito: nessuna nuova registrazione |
Il Belgio finanzia le pompe di calore a livello regionale (Fiandre, Vallonia, Bruxelles) con premi legati al reddito e IVA al 6% per le ristrutturazioni: si verifichino le regole ufficiali vigenti per la propria regione.
Come funzionano i due programmi principali?
La BEG tedesca somma tre componenti: un'aliquota base del 30% per le pompe di calore aria-acqua presenti nell'elenco ufficiale BAFA, un bonus di velocità climatica del 16% per i proprietari che abitano l'immobile e sostituiscono un impianto fossile funzionante, e un bonus reddito del 10–40% per redditi familiari fino a 50.000 €, il tutto con tetto al 70% dei costi ammissibili, o all'80% per le famiglie con reddito imponibile fino a 30.000 €. Le unità devono raggiungere un fattore di prestazione stagionale (JAZ) di almeno 3,0 e offrire la funzione di rete SG Ready, e la domanda deve essere presentata prima della firma del contratto di installazione. La Francia paga 5.000, 4.000 o 3.000 € per un'unità aria-acqua a seconda della fascia di reddito, richiede un installatore certificato RGE e consente di cumulare i certificati di risparmio energetico CEE entro i massimali ufficiali di cumulo: per i tetti esatti si verifichino le regole ufficiali vigenti.
Che cosa è cambiato nel 2026 e perché i tempi contano?
Il 2026 è l'anno dei tagli a metà anno. La Germania ha ridotto il bonus velocità dal 20% al 16% il 21 luglio e continuerà a tagliarlo ogni sei mesi fino ad azzerarlo ad agosto 2028, mentre il massimale di costo di 28.000 € si riduce in parallelo di 750 € ogni sei mesi. La Francia ha riaperto MaPrimeRénov' a febbraio con requisiti più stringenti e l'Austria ha cancellato il bonus per l'involucro. Tre mercati sono andati nella direzione opposta: l'Irlanda ha raddoppiato il contributo a 12.500 € il 3 febbraio 2026, il Regno Unito ha aggiunto la maggiorazione temporanea di 9.000 £ per gasolio/GPL e la Polonia ha facilitato l'accesso a Czyste Powietrze e aumentato il sostegno alla termomodernizzazione il 20 luglio. La direzione è inequivocabile: le riduzioni programmate premiano chi presenta domanda per primo, e aspettare un anno può costare quattro cifre.
Quali condizioni valgono quasi ovunque?
Tre requisiti si ripetono in ogni programma: un installatore certificato (MCS nel Regno Unito, RGE in Francia, registrato SEAI in Irlanda), un prodotto presente in un elenco ufficiale di idoneità (BAFA Anlagenliste in Germania, RVO apparatenlijst nei Paesi Bassi) e un'efficienza stagionale minima: la Germania richiede JAZ 3,0, l'Italia applica soglie superiori al minimo Ecodesign UE misurate come SCOP (coefficiente di prestazione stagionale). Dal gennaio 2025 la direttiva EPBD vieta in tutta l'UE gli incentivi pubblici per le caldaie autonome alimentate a combustibili fossili, perciò tutti i programmi citati finanziano solo impianti a fonti rinnovabili. L'onere della prova spetta alla documentazione del produttore: Solimpeks pubblica i dati di efficienza della propria gamma di pompe di calore, COP fino a 4,9 a A7/W35 con i modelli della Serie Varm Up EVI operativi fino a −30 °C, richiesti dagli elenchi di prodotti e dalle domande di contributo.
Domande frequenti
Quale paese ha l'incentivo più alto per le pompe di calore nel 2026?
L'Irlanda paga l'importo fisso più alto, fino a 12.500 € per abitazione. I programmi a percentuale possono superarlo: il tetto dell'80% della Germania per le famiglie con reddito imponibile fino a 30.000 € arriva a 22.400 € su 28.000 € di costi ammissibili, e il Conto Termico 3.0 italiano può rimborsare fino al 65% del costo del progetto.
Gli incentivi per le pompe di calore stanno diminuendo?
Nella maggior parte dei mercati sì. La degressione dei bonus tedeschi procede ogni sei mesi fino al 2028 e il suo massimale di costo si riduce in parallelo, mentre l'Austria ha terminato il bonus per l'involucro a febbraio 2026 e ha già esaurito il budget 2026 per la sostituzione degli impianti di riscaldamento. Presentare domanda all'inizio del ciclo del programma assicura l'aliquota migliore.
Posso ottenere un incentivo per pompa di calore e solare termico insieme?
Di solito sì. La Germania finanzia entrambi nello stesso quadro BEG, l'Austria aggiunge un bonus solare esplicito al contributo per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento, mentre nella Francia continentale il solare termico è finanziabile da MaPrimeRénov' solo nell'ambito di una ristrutturazione globale dell'abitazione, non come intervento singolo separato, dal 1° settembre 2026.
Serve una certificazione specifica per accedere all'incentivo?
L'installatore deve possedere l'accreditamento nazionale (MCS, RGE, registrazione SEAI) e la pompa di calore deve figurare nell'elenco dei prodotti del programma con un'efficienza stagionale comprovata. Le domande con prodotti non in elenco vengono respinte indipendentemente dalla qualità dell'unità.
