L'accumulo inerziale (puffer) è un recipiente coibentato di accumulo dell'acqua, installato tra il generatore di calore e il circuito di riscaldamento. Contiene acqua tecnica di riscaldamento (non potabile), disaccoppia la produzione di calore dalla richiesta, evita i cicli brevi della pompa di calore e fornisce il volume d'acqua necessario per i cicli di sbrinamento. Il dimensionamento tipico per le pompe di calore è di 20–50 litri per kW di potenza termica.
Che cosa fa realmente un accumulo inerziale?
Un impianto di riscaldamento raramente richiede in ogni istante esattamente la quantità di calore prodotta dal generatore. L'accumulo inerziale assorbe questa differenza. Quattro funzioni sono le più importanti:
- Evitare i cicli brevi. I compressori durano di più con funzionamenti lunghi e costanti. L'accumulo inerziale aumenta il volume d'acqua dell'impianto, così la pompa di calore si avvia meno spesso: un fattore determinante sia per il rendimento sia per la durata.
- Garantire l'energia per lo sbrinamento. Le pompe di calore ad aria invertono periodicamente il ciclo per sciogliere il ghiaccio dall'evaporatore, prelevando calore dal circuito di riscaldamento. L'accumulo inerziale garantisce la disponibilità di tale energia senza raffreddare gli ambienti.
- Separazione idraulica. Con un accumulo inerziale, il circuito del generatore e i circuiti dei terminali possono funzionare con portate diverse: un aspetto essenziale quando si abbina una pompa di calore al solare termico o a una caldaia.
- Accumulare le eccedenze rinnovabili. La produzione del solare termico raggiunge il picco a mezzogiorno, mentre la richiesta è massima alla sera. L'accumulo inerziale colma questo divario.
Accumulo inerziale e bollitore: non sono la stessa cosa
Un accumulo inerziale contiene acqua di riscaldamento che circola nell'impianto e non viene mai prelevata da un rubinetto. Un bollitore per acqua calda sanitaria contiene acqua potabile e deve rispettare i requisiti igienici per l'acqua destinata al consumo umano: superfici smaltate o in acciaio inox, anodi di protezione anticorrosione. Gli accumuli combinati (come i modelli tank-in-tank) inseriscono un recipiente per acqua potabile all'interno di un volume inerziale per svolgere entrambe le funzioni. Per sapere come vengono protetti i bollitori per acqua potabile, vedere anodo di magnesio.
Di che dimensione deve essere un accumulo inerziale?
| Applicazione | Regola pratica |
|---|---|
| Pompa di calore, riscaldamento a pavimento con zone aperte | 12 – 20 L per kW |
| Pompa di calore, impianto a radiatori / circuiti zonizzati | 20 – 50 L per kW |
| Impianto solare termico combinato | 50 – 100 L per m² di collettore |
| Caldaia a biomassa | 55 – 100 L per kW (spesso obbligatorio) |
Una pompa di calore da 8 kW con radiatori si abbina quindi tipicamente a un accumulo inerziale da 200–400 L, come quelli della serie Solibuffer. Il sovradimensionamento comporta dispersioni termiche, il sottodimensionamento comporta più cicli del compressore: dimensionare in base all'effettivo schema idraulico è meglio di qualsiasi regola singola.
Ogni pompa di calore ha bisogno di un accumulo inerziale?
No, ed è una delle questioni più dibattute nell'idronica moderna. Gli impianti con ampi circuiti a pavimento aperti e pompe di calore con inverter possono talvolta funzionare senza accumulo inerziale. Ma quando le valvole di zona possono chiudere dei circuiti, i radiatori contengono poca acqua o l'affidabilità dello sbrinamento è importante in un clima freddo, l'accumulo inerziale resta la risposta tecnica più sicura. L'analisi completa si trova in Serve un accumulo inerziale con una pompa di calore?
Domande frequenti
Un accumulo inerziale spreca energia?
Un accumulo inerziale ben isolato disperde sorprendentemente poco: i moderni accumuli in classe ErP B/C mantengono le dispersioni termiche a circa 1,5–2,5 kWh al giorno per un accumulo da 300 L, di solito molto meno di quanto si perde in rendimento a causa dei cicli del compressore in un impianto senza accumulo inerziale che ne avrebbe bisogno.
Un unico accumulo può servire sia il riscaldamento sia l'acqua calda sanitaria?
Sì: gli accumuli combinati o igienici fanno esattamente questo, con un bollitore interno per acqua potabile oppure con un serpentino corrugato in acciaio inox in cui l'acqua potabile viene riscaldata istantaneamente. In questo modo si evitano volumi d'acqua stagnante soggetti alla proliferazione della legionella.
Dove si installa l'accumulo inerziale: sulla mandata o sul ritorno?
Esistono entrambe le configurazioni. Gli accumuli inerziali sul ritorno aggiungono soprattutto volume per i cicli e per lo sbrinamento; quelli sulla mandata (separatore idraulico) disaccoppiano completamente i circuiti del generatore e dei terminali. A decidere deve essere lo schema idraulico, non l'abitudine.
