WISC sta per Wind and Infrared Sensitive Collector (collettore sensibile a vento e infrarossi): è la categoria ISO 9806 per i collettori senza copertura vetrata, che comprende la maggior parte dei pannelli ibridi PVT. Poiché nessun vetro protegge l'assorbitore, le prestazioni dipendono in modo misurabile dalla velocità del vento e dallo scambio a infrarossi con il cielo; per questo i collettori WISC vengono provati e riportati nei certificati Solar Keymark con coefficienti dipendenti dal vento, anziché con la curva standard dei collettori vetrati.
Che cosa significa WISC su un certificato Solar Keymark?
WISC è la categoria di prova ISO 9806 per i collettori sensibili a vento e infrarossi (Wind and Infrared Sensitive Collectors), cioè i collettori il cui assorbitore è esposto all'ambiente senza una copertura trasparente. Su un certificato Solar Keymark la designazione dice due cose insieme: il collettore non è vetrato (o ha una costruzione termicamente equivalente) e le sue prestazioni certificate sono state misurate con velocità del vento e temperatura del cielo come variabili esplicite della prova. La maggior parte dei collettori ibridi PVT scoperti rientra in questa categoria, perché il laminato fotovoltaico forma esso stesso la superficie esterna e non c'è una copertura di vetro separata sopra un'intercapedine d'aria.
Perché i collettori non vetrati sono «sensibili a vento e infrarossi»?
Senza copertura, l'assorbitore scambia calore direttamente con l'aria in movimento e con il cielo freddo. Il vento sottrae calore alla superficie, quindi la resa termica cala all'aumentare della velocità del vento; nelle notti serene la superficie irradia anche verso un cielo che è in pratica molto più freddo dell'ambiente, ed è per questo che i collettori non vetrati possono perfino scendere sotto la temperatura dell'aria. La ISO 9806 caratterizza quindi i collettori WISC con coefficienti che variano con la velocità del vento, e le schede tecniche Solar Keymark indicano le prestazioni a velocità del vento definite (in genere intorno a 1,3 m/s come condizione di riferimento) invece di una singola curva in aria ferma. Questa sensibilità non è un difetto: è esattamente ciò che rende un pannello PVT non vetrato, accoppiato all'aria, utile come sorgente per una pompa di calore, perché assorbe calore dal vento e dall'aria ambiente quando il sole è assente (si veda come un pannello PVT alimenta una pompa di calore).
PVT scoperto o coperto: che cosa significa in pratica la differenza di certificato?
| Aspetto | PVT scoperto (WISC) | PVT coperto / vetrato |
|---|---|---|
| Superficie esterna | Laminato fotovoltaico esposto all'aria | Copertura di vetro con intercapedine d'aria sopra il laminato |
| Categoria di prova certificata | WISC secondo ISO 9806 | Collettore vetrato per il riscaldamento di liquidi |
| Temperatura di mandata tipica | Bassa temperatura (preriscaldamento ACS, piscina, sorgente per pompa di calore) | Temperature dell'acqua più alte per ACS diretta |
| Influenza del vento | Esplicita nei coefficienti certificati | Minore |
| Guadagno termico notturno/ambiente | Sì: funziona come scambiatore di calore con l'aria | Trascurabile |
| Comportamento in stagnazione | Moderato, temperature limitate dal fotovoltaico | Temperature di stagnazione più alte |
Quale costruzione si adatta a quale impianto è spiegato in PVT isolato, non isolato o alettato: quale scegliere.
Come leggo i valori di superficie su un certificato Solar Keymark?
Le schede tecniche Solar Keymark riportano le prestazioni per area lorda, cioè l'intero ingombro esterno del collettore, e indicano anche l'area di apertura dove pertinente. Per i collettori WISC la convenzione è riferirsi all'area lorda, quindi quando si confronta un pannello PVT non vetrato con un collettore vetrato bisogna assicurarsi che entrambi i valori usino la stessa base di superficie: un valore per area di apertura farà apparire migliore un collettore vetrato rispetto a un valore per area lorda. Il certificato elenca inoltre la potenza resa a irraggiamento definito (1000 W/m²) e a differenze di temperatura definite, il che è più utile per il dimensionamento dell'impianto di una singola percentuale di rendimento.
Quali certificati supportano un pannello PVT: termico, elettrico o entrambi?
Entrambi i lati richiedono una propria certificazione, perché il Solar Keymark copre solo la funzione di collettore termico. Un prodotto PVT correttamente certificato ha quindi una licenza Solar Keymark per il collettore e una certificazione IEC per il modulo fotovoltaico. I pannelli ibridi PV-T di Solimpeks, prodotti dal 2008, hanno il Solar Keymark tramite Kiwa Cermet Italia con licenza 16918 Rev.0, con il modulo fotovoltaico certificato con 16917 Rev.0 secondo IEC 61215 e IEC 61730-1. Gli schemi di incentivazione che finanziano il PVT, tra cui la BEG tedesca, richiedono la licenza Solar Keymark per il lato termico, ed è per questo che un ibrido non certificato può farle perdere il contributo (si veda i pannelli PVT sono ammissibili agli incentivi nel 2026?).
Domande frequenti
Un collettore non vetrato è peggiore di uno vetrato?
No: è ottimizzato per un compito diverso. I collettori vetrati mantengono temperature dell'acqua più alte per l'acqua calda diretta; i collettori WISC non vetrati danno il meglio con carichi a bassa temperatura come piscine, preriscaldamento e circuiti sorgente per pompe di calore, dove l'accoppiamento con l'aria diventa un vantaggio anziché una perdita.
Dove posso verificare il certificato Solar Keymark di un collettore?
La banca dati Solar Keymark su solarkeymark.org è pubblica: si cerca per produttore o numero di licenza e si scarica la scheda tecnica. Verifichi che il numero di certificato indicato nel preventivo corrisponda alla voce della banca dati e che lo stato del certificato sia in corso di validità.
La certificazione WISC influisce sull'ammissibilità agli incentivi?
La categoria in sé non esclude un collettore: conta avere un certificato Solar Keymark valido, richiesto da diversi schemi importanti per finanziare solare termico e PVT. Alcuni schemi distinguono inoltre tra collettori coperti e scoperti nei loro elenchi di tecnologie ammissibili, quindi verifichi le regole attuali dello schema.
Perché la scheda tecnica del mio PVT riporta la potenza termica a una certa velocità del vento?
Perché per un collettore WISC la velocità del vento modifica sensibilmente la resa, e la ISO 9806 richiede di caratterizzare le prestazioni con il vento come variabile. Indicare la potenza a una velocità del vento dichiarata (comunemente circa 1,3 m/s) rende confrontabili i valori tra prodotti: un valore senza riferimento al vento non è un valore WISC certificato.
